Showroom Cassina

Patricia Urquiola (2018)

In questi 50 anni lo showroom di Milano è stato oggetto di numerosi interventi da parte dei più noti nomi dell’architettura italiana, e luogo di allestimenti di eccezione di architetti e designer come Francesco Binfaré, Calvi & Brambilla, Ferruccio Laviani e Gaetano Pesce. Il secondo progetto di ristrutturazione dello showroom nel 1979, firmato Vico Magistretti, introdusse un soppalco diviso in due da una scala centrale che portava a “un cupolone da Pantheon”, come lo definiva l’architetto stesso, per valorizzare l’architettura dello spazio.  Nel 1985 anche Clino Trini Castelli si concentrò sulla cupola realizzando delle decorazioni in varie tonalità di grigio per creare dei giochi di luce e penombra.  L’eliminazione del soppalco e gli interventi sulle colonne per renderle asimmetriche incise ulteriormente sull’effetto dei colori e della luce circostanti.  La luce fu un tema chiave anche nel progetto di Achille Castiglioni realizzato due anni dopo.  L’architetto utilizzò la luce non solo come strumento decorativo o di valorizzazione degli oggetti esposti ma anche come espediente di articolazione spaziale. In questo creò una cupola illuminata come un cielo stellato.  Una decina di anni dopo, in occasione del Salone del Mobile, Castiglioni progettò un’ampia scala con rampe e pianerottoli sfalsati, un invito per il visitatore a salire per raggiungere la cupola.  Questa scala è rimasta un elemento importante che ha caratterizzato lo spazio espositivo negli anni a seguire.  Il successivo intervento di Giancarlo Tintori nel 2003 rispecchiava il minimalismo di quegli anni con uno spazio pulito e rigoroso,  Una scatola bianca con i perimetri rossi che ospitava le collezioni dell’azienda. In tempi più recenti il progetto di Piero Lissoni del 2012 ha evidenziato lo spirito industriale di Cassina.  L’architetto ha dato valore allo spazio storico lasciando alcune pareti con i mattoni a vista, riscaldando l’ambiente con una pavimentazione in legno di quercia dipinto grigio alternata con pannelli di alluminio.  Per sottolineare questo incontro tra l’industriale e il domestico, Lissoni ha introdotto delle ‘voliere’ di metallo attorno al nucleo della scala e griglie divisorie per delineare gli ambienti espositivi.  Tempi che cambiano, progetti che evolvono. In questi 50 anni lo spazio di Cassina in via Durini è diventato un punto di riferimento per il mondo del design a livello internazionale.

Durata visita: 20′

Numero persone per visita: 10

Sestiere: Porta Orientale
Via Durini 16
Sabato 10.00 - 17.30
M1 San Babila
12/19/27
54/60/61/73/84
Accesso libero