Chiesetta di San Mamete

(sec. XI -XII)

La chiesetta di San Mamete fu eretta come cappella votiva, lungo una via di transito romana, tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo. Di un oratorio di San Mamete, situato sulla strada per Bollate, parla già Goffredo da Bussero nel suo Libro delle notizie dei santi di Milano, risalente alla seconda metà del Duecento. Dell’edificio originario resta la parete nord, quella che ospita gli affreschi.  Le due finestre rettangolari che si aprono su questo lato sono posteriori di diversi secoli, mentre è di epoca romanica il finestrino ogivale strombato, ora cieco, ornato da un’elegante decorazione floreale.

Gli affreschi, rimasti a lungo coperti da uno strato di intonaco, sono riemersi nel 1938, durante lavori di restauro ordinati da don Luigi Tognola, parroco di Santa Giustina, da cui allora dipendeva la nostra chiesetta. Essendo andata perduta, nella scena della Natività, la testa di san Giuseppe, don Tognola ne commissionò il rifacimento al pittore Carlo Cocquio, cui si deve anche il san Mamete pastorello dipinto sulla pala d’altare della nostra chiesetta.  D’interesse artistico è inoltre l’altare barocco, installato, insieme alla balaustra che separa l’aula dal presbiterio, nel 1706 per volontà del curato di Affori Giovan Battista Motta.

Durata visita: 30′

Numero persone per visita: 15

Sestiere: Porta Comasina
Via Chiasserini - Angolo Via Bovisasca
Sabato 14.00 - 17.30
Domenica
M3 Affori
41/82
Bovisa
Accesso libero