Chiesa di San Babila

Paolo Cesabianchi (restauro 1881-90)

La costruzione della basilica risale agli ultimi decenni del secolo XI, nei pressi delle mura storiche della città. Secondo la tradizione, l’edificio fu eretto sulle vestigia del «Concilium Sanctorum» («Concilio dei santi»), primitiva residenza del clero missionario orientale, sorto nel secolo VII sulle rovine di un tempio pagano dedicato al dio Sole. Tra il 1881 e il 1890 l’architetto Paolo Cesa Bianchi compì il restauro, secondo i criteri dell’epoca, riportando la basilica alle presunte forme originarie con l’aggiunta della facciata neoromanica, completata nel 1905 dall’architetto Cesare Nava. Il campanile, crollato nel 1575, fu riedificato nel 1821 e rivestito in stile neoromanico nel 1927. Di notevole valore artistico sono i capitelli originali del secolo XI, che presentano forti somiglianze con quelli della basilica di Sant’Ambrogio. La cappella laterale sinistra risale ai primi decenni del Seicento e conserva una pala d’altare raffigurante San Giuseppe, opera di Ludovico Pogliaghi (1857-1950), celebre autore della porta maggiore del Duomo di Milano. L’attuale battistero è impreziosito da un’alta pala bronzea raffigurante il battesimo di Gesù Cristo, opera di Fausto Melotti.

Durata visite: 20′, partenze ogni ’30.

Persone per visita: 25

Sestiere: Porta Orientale
Piazza San Babila
Sabato 16.00 - 17.30
Domenica 16.00 - 17.30
M1
Accesso libero