Milano, la città dalle sei porte

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Nel weekend del 7 e 8 maggio Open House ti farà riscoprire alcuni degli edifici più significativi dell’architettura di Milano, tracciando un itinerario d’eccezione che riprende l’antica suddivisione in sestieri.

Anche se non tutti i Milanesi lo sanno, nel Medioevo la città era infatti suddivisa in sei zone che,  partendo dal centro collocato in Piazza Mercanti, arrivavano fino alle mura di cinta, che avevano appunto sei porte: Porta Ticinese, Porta Romana, Porta Orientale, Porta Nuova, Porta Vercellina e Porta Comasina. Queste porte conferivano la denominazione ai vari sestieri e prendevano a loro volta il nome dalle direttrici territoriali che definivano, collegando Milano alle regioni circostanti e al resto d’Italia e d’Europa.

Fino a gran parte del secolo scorso l’appartenenza a un determinato sestiere era ancora molto sentita. Ognuno di essi, a sua volta diviso in contrade, era caratterizzato da tradizioni e modi di vivere propri, un proprio stendardo e una sfumatura di dialetto differente. Nella zona di Porta Orientale (l’attuale Porta Venezia), ad esempio, si parlava con un accento più simile a quello di Bergamo, in Porta Ticinese, invece, la parlata era vicina a quella di Pavia.

Per l’evento del 7 e 8 maggio Open House Milano fa propria quest’antica suddivisione per sottolineare la continuità tra centro e periferia: l’evento, infatti, si estende a tutta Milano, da piazza Duomo fino ai confini amministrativi della città. Ma è anche un modo per far collegare idealmente passato, presente e futuro: seguendo la ripartizione urbana di epoca medioevale, potrai visitare gli edifici più caratteristici dell’architettura milanese moderna e contemporanea. Così tradizione e attualità si mescolano in quell’intreccio che una città millenaria e in continua evoluzione come Milano ha saputo creare.

In questo modo con OHM scoprirai una città inedita, avendo accesso alle case private più interessanti, agli studi di artisti e architetti, ai monumenti più conosciuti della città. Potrai così esplorare le peculiarità di ciascun sestiere oppure scoprire le architetture e le storie disseminate nelle diverse zone della città.

 

DI CHE SESTIERE SEI?

– Porta Ticinese: tra Porta Romana e Vercellina, il sestiere andava da corso Italia a via De Amicis a S. Maddalena al Cerchio . Il suo stemma era uno sgabello rosso su fondo bianco.

– Porta Romana: tra Porta Orientale e Porta Ticinese, una zona compresa tra la Besana, San Celso in corso Italia, e via Torino. La più antica Porta Romana (che si trovava circa all’altezza di Missori) era guarnita di quattro torri, i resti di una di queste – dopo la demolizione del complesso nel 1793 – furono incorporati nel gruppo di case che ancora si trova alla sinistra del Corso per chi va fuori città, all’angolo con Via Francesco Sforza. Lo stemma del Sestiere di Porta Romana era tutto rosso.  

– Porta Orientale: tra Porta Nuova e Porta Romana, i suoi confini andavano da S. Andrea fino alla Guastalla. La porta era a metà dell’attuale Corso Venezia, aveva due archi ed era fortificata con due torri; fu demolita nel 1818.  Un leone rampante su sfondo bianco era lo stemma del Sestiere di Porta Orientale.

– Porta Nuova: i suoi confini erano la contrada di S. Andrea da una parte e il naviglio di S. Marco dall’altra.  Aveva uno stemma a quattro quadri bianchi e neri.

– Porta Vercellina: tra Porta Ticinese e Comasina. Andava da via Lanzone all’Ambrosiana, mentre sull’altro lato passava lungo la strada del Castello. Con uno stemma rosso e bianco (rosso di sopra, bianco di sotto).

– Porta Comasina: tra porta Vercellina e Porta Nuova. Aveva uno stemma a quadretti bianchi e rossi.