A proposito della Torre Velasca, Oikos e Open House Milano

Cosa si cela al 25° piano di uno degli edifici più rilevanti dell’architettura milanese?

Da oltre 50 anni la Torre Velasca, unica per architettura e progettazione, rappresenta il simbolo dello skyline milanese. E sebbene la Milano in trasformazione dell’ultimo decennio abbia modificato questa visione complessiva della città, il progetto dello studio BBPR rimane, con i suoi 106 metri d’altezza, immutato nel cuore di ogni milanese.

Per queste ragioni inserirlo nel programma della prima edizione di Open House Milano è stato un gesto incondizionato e naturale. Così nel weekend del 7 e 8 maggio scorsi ben 400 sono stati i visitatori che hanno avuto la possibilità di visitare e scoprire uno dei simboli più rilevanti dell’architettura milanese contemporanea. Il tour prevedeva la visita dell’ingresso principale, caratterizzato dagli arredi e decorazioni originali, per poi proseguire fino agli attici del 25° piano.

Ma chi dobbiamo ringraziare per questa fortunata visita?

Se da un lato la possibilità di visitare l’appartamento penthouse allestito da Piero Lissoni ci è stata offerta dal Gruppo Unipol, proprietario dell’intero immobile, dall’altro un importante contributo ci è stato dato da Oikos, partner di OHM2016 che ha creduto nell’ambizioso progetto di portare Open House nel capoluogo lombardo.

L’azienda romagnola, riconoscendo come noi l’importanza storica e architettonica della Torre Velasca, ha scelto questo imponente stabile come presidio d’eccellenza per il 2016: un luogo di grande bellezza per condividere, con i professionisti e la cittadinanza, la propria esperienza trentennale nella produzione di colore e materia per superfici deccellenza.

Nell’attico di Oikos i visitatori, oltre ad ammirare la vista unica su Milano – ad altezza guglie del Duomo – hanno potuto conoscere e approfondire una realtà italiana caratterizzata dalla forte sensibilità verso una cultura sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

Claudio Balestri, AD e cofondatore dell’azienda, così racconta il progetto: “Siamo presenti all’attico della Torre Velasca per portare l’innovazione e mettere insieme le nostre esperienze e conoscenze. Il filo conduttore del nostro spazio è il colore, la materia, i colori che si muovono e fluttuano nell’aria, che sono come il pensiero che genera le idee, che poi generano l’innovazione.”

Nel weekend di Open House Milano, l’attico ha ospitato il progetto “Oikos Colour Floating, idee che viaggiano libere nell’aria”: un contenitore di idee che mette al centro il ruolo degli imprenditori, intesi come il motore del cambiamento necessario verso una produzione sempre più attenta nei confronti dell’ambiente e delle persone.

Nella visita una tela virtuale scandiva il percorso espositivo, accompagnando il “visitatore” alla scoperta delle tante sfaccettature che ogni atto umano trasferisce al suo interno. Materiali e colori ecosostenibili, per dare un concreto esempio di come un evento “temporaneo” possa lasciare una traccia permanente nel nostro futuro.

Ambiente e materia sono i temi cardine che OIKOS porta avanti con una costante attenzione allo sviluppo sostenibile.

Per queste ragioni l’azienda romagnola ha voluto sviluppare rivestimenti in grado di diventare parte integrante del progetto architettonico, trasformando di conseguenza il significato stesso della materia.

Materie vive, duttili, espressive. Materie che si definiscono nel dialogo con la luce e che trovano compimento nell’interpretazione che ogni progettista ne fa, che le trasforma in un prodotto “su misura”. Materie dal carattere forte, versatile, innovativo. Materie contemporanee.

E ambiente, perché la ricerca e l’innovazione vogliono rispettare i vincoli di sostenibilità.

Questa sensibilità ha portato allo studio di cicli produttivi a bassissimo impatto ambientale e dispendio energetico, al riuso di beni preziosi: come l’acqua o le polveri residue di altre lavorazioni – come metalli o minerali – reimpiegate per creare materie in grado di restituire la sensazione di pareti di ferro o di pietra, senza mai intaccare la natura.

Uno sguardo al futuro e uno al passato, perché il percorso di Oikos Colour Floating si rivolge anche alla tradizione decorativa italiana. Questa ha aperto le porte alla creazione di nuove espressioni ornamentali, in cui la figura del mastro decoratore torna in primo piano: i prodotti Oikos prendono vita nel momento dell’applicazione, per generare risultati straordinari.

E ora non vi rimane che, per chi non avesse avuto la possibilità di visitare la Torre Velasca durante la prima edizione di Open House Milano, dare uno sguardo agli scatti realizzati durante il 7 e 8 maggio nella speranza che nuove collaborazioni ci riportino insieme al 25° piano di questo incredibile edificio storico milanese.